POLLENA TROCCHIA. Il giorno 6 maggio per la prima volta a Pollena Trocchia si terrà un convegno dibattito sul tema dell’omofobia nei piccoli paesi di provincia. Un evento promosso e fortemente voluto dalla maggior parte dei componenti del Forum dei giovani per contrastare la discriminazione sociale che purtroppo è persistente su tutto il territorio. Sebbene l’obiettivo del Forum sia quello di creare aggregazione giovanile che sia valida per tutti e non per una parte di giovani, non è mancato chi all’interno del direttivo ha espresso il suo “no” in merito all’iniziativa volta a discutere quelli che sono valori umani e sociali. La componente cattolica dunque ha voluto mantenere le distanze dall’argomento ma la maggioranza del direttivo si è dichiarata completamente a favore. Abbiamo a lungo atteso dichiarazioni da parte presidente Irene Passarelli in merito alla diatriba venutasi a creare all’interno del direttivo, dichiarazioni che però non sono pervenute. Riportiamo invece quelle di coloro che siedono nel direttivo del Forum che hanno espresso un loro pensiero rispetto a una tematica fortemente sentita che verrà per la prima volta affrontata a Pollena Trocchia ma che rappresenta un tabù nei paesi di provincia.

Giuseppe Esposito. facendo parte di un gruppo parrocchiale non sono d’accordo in merito all’iniziativa ma è la maggioranza che ha deciso quindi non ci sono problemi. Questo tipo di persona rappresenta una realtà diversa che io non condivido, sono libere ma contro il mio modo di vedere le cose. Non sono d’accordo che si discuta qui a Pollena di leggi e diritti per gli omosessuali. Tali argomenti non sono consoni per il nostro paese.

Gino Pone. Sono pienamente d’accordo allo svolgimento di questo convegno-dibattito. Ritengo che sia molto utile e che andrebbe anche ripetuto. Il rispetto della persona va sempre al primo posto.

Gennaro Addato. Come direttivo del Forum siamo chiamati a rappresentare le esigenze ed i bisogni di tutti i giovani del territorio e non potevamo ignorare una proposta nata durante l’assemblea plenaria, il nostro momento di massima democrazia. Abbiamo accolto con entusiasmo un’iniziativa meritevole e di un’importanza straordinaria per il nostro Comune poiché affronta un tema di cui raramente si è parlato pubblicamente nel vesuviano. L’omofobia, come il sessismo, il razzismo ed il mancato rispetto per tutto ciò che si ritiene “diverso”, sono problemi che esistono, vere e proprie piaghe della nostra società. Ben venga dunque l’informazione e la conoscenza. È però fondamentale che l’assemblea di martedì non rimanga un caso isolato: il mio auspicio e che, poste le basi giuste, si vada avanti con forza e concretezza sulla strada dell’inclusione e della crescita attraverso lo scambio reciproco. Noi resteremo vigili su questo ed altri temi e spero che le istituzioni colgano lo stimolo che abbiamo voluto lanciare e si adoperino per costruire una comunità sempre più imperniata il rispetto dei diritti civili.

Pasquale Romano. Devo dire che ho appoggiato l’iniziativa sin da quando la proposero nel corso della plenaria. Il semplice fatto di essere omosessuale non deve precludere a chi lo è di avere le stesse possibilità degli altri. Ritengo che in tal senso le persone debbano essere sensibilizzate, nella speranza che ognuno possa vivere senza subire discriminazioni ed essere vittima di bullismo.

Alessandro Petrazzuolo. L’evento del 6 maggio segna un apertura tra la società giovanile pollenese e la lotta alle discriminazioni sociali.
Pollena Trocchia si è sempre distinta per senso civico e sensibilità, e l’impegno del Forum dei giovani su questa tematica testimonia il più generale interesse di tutta la cittadinanza a contrastare qualunque tipo di discriminazione. Anche quella nei confronti di gay, lesbiche, transessuali.

Antonio Costante. Abbiamo deciso di promuovere questa iniziativa per provare ad abbattere questi pregiudizi medievali. È utile sensibilizzare al giorno d’oggi sull’uguaglianza delle persone. Speriamo che il nostro messaggio giunga ad un pubblico vasto, soprattutto in questo periodo dove si stanno verificando gravi episodi di violenza omofoba

Alfredo Durante. Il sei maggio sfatiamo l ‘argomento tabù dell omofobia spesso volutamente taciuto. Personalmente ritengo che il mondo omosessuale esprima una libertà costituzionalmente garantita, quella sessuale, e come tale debba aspirare al riconoscimento di diritti civili, ultimo baluardo per il superamento dell intolleranza figlia dei secoli e di una cultura anacronistica. Allo stesso tempo condanno chi sfrutta e si culla nell’incertezza giuridica per celebrare con stravaganza e clamore la suddetta questione politica mancando di rispetto a se stessi prima.

Alessio Giglio



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