Il primo raduno nazionale “Saviano Città del Carnevale” è stato un vero successo.
Centinaia di vespisti provenienti da tutt’Italia hanno accolto l’invito del presidente del Vespa Club Saviano, Erasmo Ciccone.
Dalla Puglia, dal Lazio, dalla Calabria, dalla Lombardia e da tante altre regioni i vespisti che hanno onorato la città del Carnevale e il club verde presieduto da Ciccone: l’Italia in Vespa oggi si è riunita a Saviano.
A rappresentare il Vespa Club d’Italia, durante i saluti iniziali, il responsabile per la Campania, Ferdinando Chianese. Ha fatto poi seguito la benedizione dei partecipanti e delle Vespe da parte del parroco della chiesa locale.
L’ottima organizzazione del Vespa Club Saviano, la lotteria a premi, le degustazioni e la splendida accoglienza, hanno allietato la mattinata dei partecipanti.
Dopo il pranzo in un’elegante location, si sono tenute le premiazioni di rito.
Delle quattro coppe in palio, tre sono andate al Vespa Club Pomigliano. Se l’altra sera la Nazionale ha deluso agli Europei, nel week end l’azzurro ha vinto grazie ai Vespisti di Giuseppe Panico.
Con 74 iscrizioni, e trenta donne al seguito, di cui due alla guida, il Vespa Club Pomigliano si è infatti aggiudicato i premi “Vespa Club più numeroso” e con “maggiore quota rosa”. Agli azzurri di Pomigliano anche il premio vespista più giovane, che è andato al 14enne Elia Montella.
All’ingresso, le due vespiste di Pomigliano, in sella a una Gs bianca e a una Sprint Veloce verde, e il vespista più giovane, alla guida di una Special 50 rossa, hanno formato la bandiera tricolore, in segno di vicinanza delle vittime italiane della strage terroristica di Dacca.
Una partecipazione massiccia e variegata, dunque, che posiziona in Campania il club di Pomigliano tra i più affiati e presenti ai raduni e, come ha spiegato il presidente Giuseppe Panico, “è prova del senso che abbiamo della Vespa: siamo una grande famiglia e numerosissimi abbiamo voluto partecipare al Primo Raduno Nazionale organizzato dagli amici del Vespa Club Saviano”. “Al presidente Erasmo Ciccone e a tutti i suoi soci vanno i nostri ringraziamenti per la splendida organizzazione e per l’ospitalità. Il senso della Vespa è fratellanza, come quella che abbiamo vissuto in questa magnifica domenica. Il nostro tricolore in Vespa è stato un messaggio anche in questo senso”.
Il premio Vespa Club più lontano è invece andato al “Vespa Club Milano”: lo ha ritirato il vespista Pietro Esposti.



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