NAPOLI. Coreografie, acrobazie mozzafiato, sketch divertenti il mix giusto targato “Circo de los horrores” per tenere incollati alle poltrone gli spettatori del Teatro Palapartenope per oltre 2 ore. Biglietti a ruba sin dall’inizio della vendita, 4 date da sold out frutto anche del successo riscosso lo scorso anno. In una atmosfera surreale i personaggi già nei momenti precedenti all’inizio dello show hanno seminato il panico tra il pubblico, che viene rapito sin da subito. E’ quindi immediatamente chiaro che trattasi di ben più che del solito spettacolo circense, bensì di un teatro “vivente” ad alto tasso di suspance. Costumi e make up convincetissimi, scenografia sapiente e luci ad hoc, trucchi perfetti, ed un copione modulato e diretto con tecniche di teatro e cabaret , con chiari riferimenti letterali e cinematografici. Figura importante quella di Lucifero, narratore dello spettacolo, il quale intrattiene il pubblico con battute sagaci ed un po’ osé, seguito poi dai vari numeri circensi da brivido che lasciano lo spettatore incredulo. Non sono mancate le critiche “cattoliche” all’esterno del teatro, ma concedetemi di dire, da credente, che l’arte non ha religione.

Antonio Costante



© RIPRODUZIONE RISERVATA