MASSA DI SOMMA. L’aula consiliare del Comune di Massa di Somma ha ospitato nella giornata di ieri l’evento di chiusura e di presentazione dei lavori del progetto di scambio giovanile “Let’s post it!” finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Programma Erasmus Plus, misura KA1 Youth Exchange. Promotore dell’iniziativa il sindaco Antonio Zeno, supportato nell’organizzazione dall’Associazione Ennea. Per una settimana 23 giovani provenienti da 3 paesi europei (Estonia, Repubblica Ceca e Belgio) insieme a 8 giovani del territorio vesuviano hanno vissuto un’esperienza di scambio e con il supporto di due facilitatori sono stati coinvolti in attività non formali con l’obiettivo di stimolare il dibattito sui valori, i principi ed i diritti fondamentali dell’Unione europea e di accrescere la propria consapevolezza ed identità di cittadini europei. I ragazzi sono stati impegnati nella realizzazione di posters e video attraverso cui hanno rappresentato a scelta il valore europeo per loro più significativo. I temi al centro del dibattito sono stati: 1) Equality, 2) Human rights, 3) Respect; 4) Peace e 5) Freedom. “Temi che in un clima di paura quale quello che stiamo vivendo oggi a causa dell’ultimo attacco terroristico in Francia risultano poco scontati e banali. E’ stato un orgoglio per me vedere nella nostra biblioteca tanti giovani di culture diverse dibattere, divertirsi e scambiarsi idee. Invito tutti i giovani del territorio a prendere parte ad iniziative di mobilità come queste e ritengo che un ente locale debba investire di più nei fondi diretti della Commissione europea”, dice il primo cittadino di Massa. “Lavorare ad una simile iniziativa in partenariato con un ente locale come il comune di Anversa Heist-op-den-Berg e due NGOs (Brno foryou e Sejlakate Vennaskond) ci ha consentito di introdurre una dimensione internazionale nella strategia politica di un piccolo ma eccellente comune come quello di Massa e speriamo questo possa potenziare la cooperazione interregionale futura tra i diversi stakeholder operanti nel settore delle politiche giovanili” conclude Flaviana Criscuolo, Presidente di Ennea.



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