Da Pollena Trocchia a Napoli. È questo il viaggio breve ma ricco di soddisfazione di “Ancora Uno”, cortometraggio cinematografico girato interamente sul Monte Somma e giunto in finale al Napoli Film Festival, rassegna nell’ambito della quale sarà proiettato giovedì 1 ottobre al Metropolitan di via Chiaia, a partire dalle 17. È sullo sfondo suggestivo del Carcavone, area naturale nella parte alta di Pollena Trocchia, che si svolge la storia di Matteo e dell’omicida di sua moglie, dal primo preso in ostaggio in cerca di vendetta. Il lavoro, autoprodotto e indipendente, affronta in chiave drammatica e al tempo stesso sperimentale la piaga dell’alcolismo. «Sono orgoglioso del lavoro svolto insieme ai miei collaboratori e lusingato della partecipazione al Napoli Film Festival. Voglio sottolineare lo straordinario lavoro dei protagonisti, Andrea De Simone e Daniele Cautiero, che hanno dato prova di forza sul set, di Sergio Gentile, autore delle musiche originali, e l’aiuto determinante in fase di progettazione da parte di Maria Giorno» ha dichiarato il giovane regista Pasquale Cangiano, che ha voluto ringraziare Giuseppe Esposito per le foto di scena, l’associazione Graffito d’Argento, il comune di Pollena Trocchia e la Polizia locale. «Nel mondo del cinema – ha concluso Cangiano – ci siano molteplici linguaggi sperimentali per trasmettere emozioni, e questo aiuta a crescere professionalmente, ma sono fermamente convinto che chi fa cinema abbia l’obbligo morale di trasmettere valori importanti attraverso le sue storie, in modo da poter crescere e far crescere, soprattutto culturalmente e socialmente, l’individuo nel collettivo».

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