SANT’ANASTASIA. Macabro ritrovamento nel comune di Sant’Anastasia. Ritrovate ossa umane in un cantiere in via Arco. Con molta probabilità sono resti databili ad oltre 50 anni fa, venuti alla luce durante i lavori di bonifica dove risiedeva qualche tempo fa il distributore della “Q8″ nel comune alle falde del Monte Somma. Gli operai hanno dovuto riaprire gli scavi per alcune complicazioni e in tardi serata la scoperta agghiacciante: Un teschio, un femore, un bacino e frammenti di una gabbia toracica con altre ossa. Il sindaco Abete giunto immediatamente sul posto ha dichiarato: “sono esterrefatto, è un caso fortuito che hanno riaperto il sito e scavato di nuovo. Infatti si sentiva ancora odore di benzina e per questo hanno dovuto riscavare per eliminare il problema. Da questo secondo scavo è uscito fuori il tutto. Sembra sia uno solo il soggetto cui appartengono le ossa e sembra siano antiche. Sicuramente quando ero piccolo lì già c’era la Q8. Speriamo che possano continuare i lavori, mentre la giustizia farà il suo corso”. Attualmente l’area non è stata sottoposta a sequestro e nei prossimi giorni si svolgeranno gli esami di rito che potranno accertare l’identità o almeno l’età in cui è morto l’uomo cui appartenevano.

Antonio Costante



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