SOMMA VESUVIANA. Dopo la grave aggressione con un coltello da parte del senzatetto Salvatore Losco al sindaco Pasquale Piccolo che ne ha causato il ferimento, per fortuna non pericoloso, al collo e ad un braccio, sono giunti puntuali i tanti messaggi di solidarietà e di vicinanza al primo cittadino sommese: da quelli dei politici sommesi e dei sindaci, a quelli dei consiglieri regionali, passando per quelli innumerevoli dei cittadini. Il gesto di folle ed inaudita violenza ha fatto il giro dei social e delle radio e per questa sera, alle 19.00, è previsto, nell’aula consiliare di Palazzo Torino, un consiglio comunale straordinario indetto dal presidente del consiglio Pasquale Di Mauro con all’ordine del giorno la condanna all’aggressione del sindaco Piccolo.

Il primo cittadino che stamattina era già al lavoro al comune, come testimoniato dalla foto postata dall’assessore Saviano, ha ringraziato con una nota sui social tutti coloro che gli hanno manifestato la solidarietà, sottolineando la gravità della violenza di cui è stato vittima: «Ringrazio tutti: il Prefetto, il Vescovo, il Procuratore Capo della Repubblica, le Forze dell’ordine, il Personale Medico e Paramedico della Clinica “Trusso”, le forze politiche, gli amici e tutti coloro che mi hanno dimostrato la loro disponibilità e solidarietà in questo difficile momento. Rassicuro tutti circa il mio stato di salute e vi comunico che sono già al lavoro! – ha dichiarato il sindaco Piccolo – Si è trattato sicuramente di un gesto insano perpetrato da una persona che nulla ha da vedere con la dignità ed il rispetto di chi conosce la vera povertà. Il responsabile del gesto, così come facciamo con tutti quelli che ci chiedono aiuto, è stato soccorso e sistemato in strutture di accoglienza, dalle quali, adducendo futili motivi, si è allontanato. Mi corre inoltre l’obbligo di rassicurare i familiari dell’attentatore, verso i quali non nutro alcun rancore e di cui conosco la grande sensibilità e i forti valori. Non ci sono attenuanti per qualunque atto di violenza, vanno condannati a voce alta, oggi ho la fortuna di poter raccontare, ma ieri sono stato vittima di un tentato omicidio, ben premeditato. Mi auguro per il bene di tutta la comunità che in questa piazza virtuale si faccia molta attenzione nel creare martiri, al fine di evitare emulazioni e gesti di protagonismo. Nel riconfermare la mia completa disponibilità alla mia Città, vi dico che per me nulla è cambiato. Ringrazio di cuore tutti».

Luigi Corcione



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