‘Il templare scomunicato’ è il romanzo d’esordio dell’appena 23enne Ruben Gualà che tra storia e fantasia ambientato nell’affascinante quanto brutale Medioevo insegna alle future generazioni ad imparare dagli errori del passato

Spiegare la guerra ai ragazzi non è impresa facile. Ma Ruben Gualà non è uno che si perde d’animo. Non a caso il suo primo romanzo ‘Il templare scomunicato’ nasce da un guasto al pc: improvvisamente perde il file in cui aveva salvato tutti i suoi scritti. L’incubo peggiore nell’era del lavoro computerizzato diventa per Gualà un’illuminazione: le storie vanno raccontate (e non solo agli amici più stretti), ma vanno condivise con tutti, pubblicate, devono avere uno scopo. Ecco perché “Il templare scomunicato” – pubblicato da Kimerik Edizioni – prima di essere il romanzo d’esordio di un giovanissimo autore è soprattutto un libro che vuole parlare alle nuove generazioni – e non solo – di un tema difficile come l’orrore della guerra e di un messaggio importante quale la memoria degli errori del passato per un futuro migliore. Grande fan de ‘Il corsaro nero’ , appassionato e autore di storie-fumetto – la copertina del libro l’ha disegnata lui – Gualà usa un linguaggio scorrevole, coinvolgente, con descrizioni quasi fotografiche “perché si sa – dice – la mente disegna molto meglio di una mano”. Un intreccio magico tra storia e fantasia, tra guerre e inganni che vi farà vivere profonde emozioni, dove Gualà di proposito ha voluto calcare la mano nel descrivere scene di guerra e battaglie perché la domanda-chiave dell’intero racconto è “Sapete veramente cosa significa la guerra?” . L’ambientazione è quella affascinante quanto brutale del Medioevo e della prima crociata tra il freddo della Germania e il caldo Oriente. Quando cristiani di tutto il mondo si unirono come un sol uomo muovendo guerra a fratelli di altre credenze con la scusa di combattere per Dio, per liberare una terra considerata sacra, per la quale si è sparso tanto sangue innocente. Una vicenda attualissima raccontata attraverso gli occhi di un ragazzo, quelli del protagonista, ma anche dell’autore appena ventitrenne. “Credo che solo vedendo veramente le scene che i soldati videro allora, le persone possano farsi o cambiare la propria idea sulla guerra, ripudiandola come la ripudiarono in seguito coloro che erano partiti con un’idea sbagliata”. Perché – come ricorda nella premessa del libro – le vicende narrate e con esse anche i personaggi in Germania sono frutto di fantasia, ma i personaggi e gli avvenimenti citati in Oriente (da Ugo de Payns a Tancredi d’Alta Villa o l’attacco alla città di Marra, Gerusalemme, Archas e altri avvenimenti) non sono stati ‘compromessi’ e – purtroppo – sono fatti realmente accaduti.

RUBEN GUALA’ classe 1992, è uno scrittore italiano originario di S. Benedetto Del Tronto. A soli 11 anni inizia a scrivere storie brevi, poi intorno ai sedici anni si appassiona anche ai disegni, in particolar modo alla fumettistica – oggi disegna da solo le copertine delle storie che crea -, ma la sua passione resta la scrittura. Dapprima intenzionato a tenere per sé e pochi fidati amici i suoi scritti, solo dopo averli incidentalmente persi, ha capito l’importanza e sentito il bisogno di pubblicare e condividere i suoi racconti con tutti. “Il templare scomunicato” è il suo romanzo d’esordio.



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