Tante novità emergono dai ballottaggi nell’hinterland: dal sorpasso di Casalnuovo alla vittoria pentastellata di Quarto, passando per quella ambientalista del blogger Della Ragione a Bacoli, prima per affluenza alle urne, a dispetto delle basse percentuali. Cosa cambia nella geografia politica dei comuni del vesuviano? Oltre all’astensionismo, vince chi mette in discussione e si promette di rinnovare la compagine politica esistente. Ma si riconferma, ancora una volta, un dato eloquente: le schede elettorali azzurre non riflettono le intenzioni di quelle verdi. Alle comunali non si rispecchia pienamente, con la cautela delle eccezioni del caso, ciò che è emerso invece dal voto regionale. Eppure a votare sono gli stessi elettori.

MARIGLIANO. Nonostante l’altissima soglia di astensionismo (ha votato solo il 54% degli aventi diritto), Marigliano ha il suo nuovo sindaco: è il candidato del centrosinistra Antonio Carpino (Pd, Rifondazione Comunista e cinque civiche) che ha confermato il vantaggio del primo turno anche al ballottaggio, ottenendo il 54,1% dei consensi, battendo in tal modo la sua competitor Filomena Iovine, sostenuta dal centrodestra (Forza Italia, Udc, Fratelli d’Italia e Iovine Sindaco) e ferma al 45,9%. La fascia tricolore va dunque all’avvocato penalista, distaccato da circa mille preferenze sulla Iovine che valgono circa il 10% in più: nel prossimo consiglio comunale mariglianese nove scranni toccherebbero al Pd, due alla lista Cambia con noi, uno a la Città che Vogliamo e tre a Marigliano Libera; mentre all’opposizione siederebbero, oltre alla sconfitta Iovine, quattro consiglieri in quota Forza Italia, uno nell’Udc ed uno per la civica al suo sostegno; il Movimento 5 Stelle ottiene uno scranno, così come la lista Impegno Civico.

CASALNUOVO. Ballottaggio anche a Casalnuovo di Napoli tra il sindaco uscente Antonio Peluso, sostenuto dal centrodestra ed Antonio Pelliccia, sostenuto da sette liste civiche. La fascia tricolore va sorprendentemente a Pelliccia, eletto sindaco con quasi 9mila preferenze, raggiungendo così il 51,31%. Il sindaco uscente Peluso, che al primo turno aveva ottenuto circa 13mila voti, ora si è fermato a quota 8.482: un passo indietro sostanziale nelle preferenze che rischia però di complicare la strada al neo primocittadino che governerà, sostanzialmente, senza maggioranza in consiglio comunale. Allo sconfitto Peluso, infatti, spettano nella pubblica assise 12 seggi, mentre al vincitore Pelliccia solo 6; al candidato del Partito Democratico Giovanni Nappi, fermo al primo turno col 15,45%, ne spettano 3.

QUARTO. Meno sorprendente, invece, il risultato del ballottaggio di Quarto, almeno per quanto si era stabilito al primo turno: Rosa Capuozzo del M5S, che al primo turno aveva ottenuto ben 6.983 preferenze (40,49%), ha confermato il vantaggio su Gabriele Di Criscio, ottenendo il 70,79% dei voti contro il 36,63% del diretto concorrente. Dal punto di vista politico, invece, la vittoria della Capuozzo è una novità: è il primo sindaco pentastellato della regione Campania. In consiglio comunale sono ben 15 i seggi che spettano al Movimento, mentre sono 5 quelli per Di Criscio; l’altro seggio va a Giovanni Santoro.

BACOLI. Un’altra novità riguarda, invece, il comune di Bacoli, distintosi per l’alta affluenza alle urne (60,28%), che da oggi ha il sindaco più giovane della Campania: si tratta di Gerardo Della Ragione, meglio conosciuto come Josi, un blogger e direttore di un sito di informazione, vicino a movimenti ambientalisti e sostenuto da cinque civiche, tra cui Freebacoli alla quale spettano ben 8 seggi in consiglio comunale. Della Ragione ha trionfato al ballottaggio ottenendo il 64,51% dei voti contro il sindaco uscente Ermanno Schiano, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia e tre civiche, fermo al 35,49%.

Luigi Corcione



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