LA PANORAMICA. Si riassesta la geografia politica dei comuni dell’hinterland dopo le elezioni di qualche giorno fa, ad eccezione di Pomigliano D’Arco dove il sindaco in carica Lello Russo ha ottenuto una netta riconferma. Tutti gli occhi, ora, sono puntati sui ballottaggi di Marigliano e Casalnuovo di Napoli.

POMIGLIANO D’ARCO. Trionfo di Lello Russo che “asfalta” le altre coalizioni, in particolare quella del centrosinistra guidata dall’ex Michele Caiazzo, dopo la sua vittoria alle chiacchierate primarie di qualche tempo fa. La candidata più votata è Elvira Romano, in quota Forza Italia, che ha raccolto ben 781 preferenze. La novità più rilevante riguarda però il Movimento 5 Stelle pomiglianese che, per la prima volta, siederà in consiglio comunale: oltre al candidato sindaco Dario De Falco, ci sarà posto, nella pubblica assise, anche per i consiglieri Maria Busiello, Salvatore Espositoe Salvatore Cioffi.

ERCOLANO. Nella città degli scavi viene premiato il verso “renziano” del centrosinistra: al primo turno, la fascia va a Ciro Buonajuto, avvocato, già consigliere comunale e membro del direttivo nazionale del partito. Prima delle elezioni, la lotta intestina tra i democrat, dopo che il partito peraltro, era stato travolto dallo scandalo delle tessere ed in seguito commissariato. Fu l’ex senatrice Teresa Armato a designare Buonajuto come candidato, mentre l’ex segretario Antonio Liberti, fuoriusciva deluso dal partito trascinandosi con sé altri membri che l’hanno sostenuto nella sua candidatura. Buonajuto però ha sbaragliato i competitors, vincendo al primo turno: anche se, Ercolano, non ricorre al ballottaggio dal lontano 1994, da quando cioè è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco. Grazie al trionfo del renziano Buonajuto, nel consiglio comunale siederanno ben 9 consiglieri del Partito Democratico. Anche qui, come a Pomigliano, la novità è rappresentata dalla presenza tra gli scranni di un grillino, il candidato a sindaco del Movimento, Gennaro Cozzolino.

SAN GIORGIO A CREMANO. San Giorgio si conferma zona a “dominio rosso”: questa volta però la prova era più audace, dopo le dimissioni del sindaco Giorgiano. Eppure Giorgio Zinno, del Partito Democratico, è diventato sindaco al primo turno, senza sudare la settima camicia: con 10 liste a suo sostegno ha ottenuto quasi il 60% dei consensi, superando di gran lunga il diretto competitor Cascone, del Movimento 5 Stelle, che ha fatto segnare quasi un’impresa, attestandosi poco sotto il 20%.

MARIGLIANO. Anche a Marigliano sembrava scongiurata l’ipotesi di un ballottaggio, ma il candidato Antonio Carpino, sostenuto dal Pd, da Rifondazione Comunista e da 4 civiche si è fermato al 47.56% ed ora dovrà sfidare Mena Iovine, giunta al 35,63% e sostenuta da Forza Italia, Udc, Iovine sindaco, Fratelli d’Italia.

CASALNUOVO. Anche a Casalnuovo sarà ballottaggio: Antonio Peluso, sindaco uscente, sostenuto dal centrodestra, si è fermato, al primo turno, sulla soglia del 48,61%, mentre Massimo Pelliccia, candidato da sette liste civiche, si è attestato al 28,09%.

Luigi Corcione



© RIPRODUZIONE RISERVATA