SOMMA VESUVIANA. A poche ore dall’inizio degli spogli elettorali, emergono i primi dati significativi dalle urne e prendono il via le numerose analisi sulle più rilevanti candidature “vesuviane”. Somma Vesuviana pare aver sancito una netta riconferma del suo sostegno a Carmine Mocerino: il consigliere regionale uscente, candidato nella lista “Caldoro Presidente”, ha ottenuto nella sua città 2.435 preferenze. È primo nella lista napoletana a sostegno del Governatore uscente con 9.805 voti e nonostante la debacle di Caldoro avrebbe più di una possibilità di sedere tra gli scranni d’opposizione di Palazzo Santa Lucia. L’altro sommese Gino Cimmino, candidato nella lista napoletana del PD a supporto di De Luca, ha ottenuto in città 983 preferenze e risulta essere primo, nella lista PD, in diversi comuni limitrofi: Sant’Anastasia (ben 421 voti), Pollena Trocchia (193 voti) e Pomigliano D’Arco (446 voti). Attualmente, il vicesegretario regionale dei democrat è in decima posizione con 7.778 voti di preferenza: per lui più di uno spiraglio di entrare in lizza. La sconfitta di Caldoro risultata invece “pesante” per l’unica donna sommese nelle liste regionali: Annamaria De Vita, terza posizionata in “Noi Sud” a sostegno di Caldoro con 3.411 voti, di cui 694 nella sua Somma e 191 a Sant’Anastasia. Il consigliere comunale Pasquale Auriemma, candidato nella lista Ncd, sempre a sostegno di Caldoro, ha raggiunto quota 589 voti, di cui 381 nella sua città. Tutti i candidati sommesi, comunque, risultano essere primi, in ogni lista, nella propria città.

SANT’ANASTASIA. La candidata socialista Antonella Marciano, nella lista PSI con De Luca, ha ottenuto nel suo paese 602 voti e nel complesso 1.300, ma molto probabilmente non le basteranno per un posto in consiglio regionale (è in quarta posizione dopo Simeone, Peluso e Gabriele).
POMIGLIANO D’ARCO. L’exploit del Movimento 5 Stelle, attestatosi a quota 420.195 preferenze (il 17,53%), permette alla candidata governatrice, la pomiglianese Valeria Ciarambino (candidata anche in lista), di entrare verosimilmente in consiglio regionale, in virtù dei suoi 24.007 voti di preferenza.

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO. Oltre all’ex primo cittadino di San Giuseppe Vesuviano Antonio Agostino Ambrosio (Forza Italia, 7.325 voti), al presidente del consiglio sangiuseppese Nello De Lorenzo (Caldoro Presidente, 4.587 voti) ed al sindaco di Liveri Raffaele Coppola (Forza Italia, 4.859 voti), figurava tra i candidati anche l’ex sindaco di San Sebastiano al Vesuvio Pino Capasso: nella lista PD, l’ex sindaco ha ottenuto 4.565 preferenze, di cui 660 nel suo comune.

Luigi Corcione



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