POMIGLIANO D’ARCO. Con soli tre voti di vantaggio, Michele Caiazzo l’ha spuntata sul suo diretto concorrente, il renziano Vincenzo Romano e si aggiudica così le primarie per le prossime elezioni amministrative pomiglianesi. Tutt’altro che rassegnato, Romano ha già dichiarato che intenderà presentare ricorso: poco prima della convalida del voto, emessa dalla commissione di garanzia, il renziano aveva un voto in più che non è stato poi convalidato nel risultato finale. 1006 i voti di Caiazzo, già sindaco di Pomigliano dal 1995 al 2005 ed ex consigliere regionale dal 2005 al 2010, contro i 1003 di Romano, consigliere comunale uscente, che hanno sancito la vittoria al fotofinish o meglio una sconfitta inaspettata: perché stando alle prime notizie, al primo conteggio delle schede, il perdente risultava aver vinto ma dopo una verifica, i dati hanno fatto registrare il sorpasso dell’ex primo cittadino. Il segretario provinciale del Pd, Venanzio Carpentieri ha comunque stemperato il clima teso, dichiarando che il risultato verrà analizzato in una prossima riunione della segreteria. Nei sei seggi allestiti in città, chiusi alle 21, hanno votato 2400 pomiglianesi: il terzo sfidante, il professore socialista Giovanni Russo, ha raggiunto quota 363 voti. L’ex sindaco dovrà sfidare il prossimo maggio la coalizione di centro-destra oggi rappresentata dal sindaco Lello Russo, che dopo tanti anni di amministrazioni di centrosinistra, tra cui proprio quelle di Caiazzo, è stata chiamata al governo cittadino.

Luigi Corcione



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